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La comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia  per protesta contro la direttiva in fase di approvazione del Parlamento Europeo sul  copyright

La comunità italiana di Wikipedia ha deciso di oscurare tutte le pagine dell’enciclopedia per protesta contro la direttiva in fase di approvazione del Parlamento Europeo sul copyright

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Così come altri grandi protagonisti del web anche la comunità di Wikipedia protesta  contro la direttiva in fase di approvazione del Parlamento Europeo sul  copyright. In un comunicato del 23 luglio 2018 scrive quanto segue: Cara lettrice, caro lettore, Il 5 luglio 2018 il Parlamento europeo in seduta plenaria deciderà se accelerare l'approvazione della direttiva sul copyright. Tale direttiva, se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet. Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere
Partecipa alla campagna di mozilla.org per sostenere il giusto diritto d’autore nell’era digitale

Partecipa alla campagna di mozilla.org per sostenere il giusto diritto d’autore nell’era digitale

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Il Parlamento Europeo sta per approvare una legge che mette in seria discussione il giusto diritto d’autore nell’era digitale. Ecco alcuni effetti che la riforma potrebbe avere spiegati sul sito changecopyright.org/it/ Quali effetti avrà la riforma su di me? Esperti del mondo digitale Questa proposta di legge ostacolerebbe significativamente l’accesso e la condivisione di notizie online. La maggioranza delle piattaforme online sarebbe obbligata per legge a monitorare ogni singolo contenuto caricato dagli utenti, dai video su YouTube ai commenti su Facebook fino alle opere su DeviantArt. (Ulteriori informazioni) Creatori di contenuti e innovatori A ciascun cittadino europeo dovrebbe essere garantito il diritto di rielaborare contenuti, creare parodie e condividere l
#deletefacebook , un hastag si aggira per l’internet

#deletefacebook , un hastag si aggira per l’internet

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Dal 21 marzo scorso (2018) un hastag , `#delelefacebook, si aggira per l'internet rimbalzando da twitter a vari siti. L'autore non è esattamente uno sconosciuto , ma Brian Acton co-fondatore di WhatsApp. Il tweet fa seguito allo scandalo Facebook – Cambridge Analytica che ha rivelato un passaggio di dati personali (sottrazione o accordo poco importa ) dal colosso dei social network ala società britannica. Dati che sarebbero stati utilizzati per manipolare la campagna elettorale in favore di Donald Trump e persino della Brexit. Lo scandalo ha portato alla luce quello che tutti sapevano: non un spionaggio diretto da parte di Facebook, ma una profilazione spinta all'estremo e l'uso di algoritmi molto aggressivi che portano al così detto effetto "camera dell'eco" che certo non sono

Scandalo Facebook – Cambridge Analytica: quando il prodotto che acquisti è gratis la merce con cui paghi sei tu

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Il recente scandalo che sta travolgendo il colosso dei social network Facebook e che lo vede, assieme alla società di consulenza Cambridge Analytica, protagonista dello smercio illegale dei dati di 50 milioni di utenti Facebook, che sarebbero poi stati utilizzati per confezionare messaggi politici personalizzati al fine di influenzare le elezioni presidenziali americane del 2016 e forse anche  dellaBrexit dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, che Facebook campa dalla pubblicità e dai dati personali che noi gentilmente gli forniamo. E per usare una metafora non esattamente di buon gusto del consumatore non butta via niente: gusti personali  nei più svariati settori, tendenze sessuali, età, situazione familiare ed ovviamente tendenze politiche. Che li usi direttamente o indirettamente
Perché i PC sono tutti potenzialmente hackerabili

Perché i PC sono tutti potenzialmente hackerabili

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Perché qualcuno dovrebbe voler hackerare proprio il nostro computer? Perché siamo tutti importanti se siamo collegati su internet. n questa epoca dominata dalla tecnologia, la capacità di alcune persone di sfruttare ogni baco dei sistemi e le vulnerabilità dei software gioca un ruolo decisivo e molto pericoloso. Anche se molti programmatori e sistemisti cercano di mettere in sicurezza le reti informatiche ed i programmi, è inevitabile che, dall'altro lato, ci siano hacker malintenzionati che cercano in ogni modo di creare problemi e forzare anche i più sofisticati sistemi di sicurezza. Proviamo quindi ora a rispondere ad una domanda piuttosto comune e spontanea: perché qualcuno dovrebbe voler hackerare proprio il nostro computer? Per rispondere in modo sintetico, in
Haven l’app che trasforma lo smartphone in una sentinella per i luoghi di lavoro di attivisti dei diritti civili (e di chiunque  ne senta la necessità)

Haven l’app che trasforma lo smartphone in una sentinella per i luoghi di lavoro di attivisti dei diritti civili (e di chiunque ne senta la necessità)

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Siamo in una trappola, siamo in una maledetta trappola. In una società paranoica, ossessionata dalla sicurezza a discapito della privacy e della libertà personale. George Orwell deve essere stato un ottimista a pensare che gli strumenti di spionaggio e di controllo li imponesse un'autorità superiore. Perchè siamo noi che li compriamo e e ne esapperiamo le potenzialità- Haven (rigufio n.d.r) è un'app open source per Android disponibile sullo store di Google e scaricabile da a questo link.  L' app è stata creata con il supporto di Freedom of Press Foundation associazione a ci fa riverimento Edwar Snowden-Il suo funzionamento è abbastanza semplice:una volta attivata, attrverso telecamera - sensori si rumori suoni e luci- registra qualsiasi movimento nell'ambiente in cio è stata posizionat

Dan Trapscott: come la blockchain sta cambiando il danaro e il mondo degli affari @ TED.com

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    Cos'è la Blockchain? Se non lo sapete, dovreste informarvi; se lo sapete, probabilmente avrete ancora bisogno di qualche chiarimento su come funziona. Don Tapscott è qui per aiutarvi a decifrare questa tecnologia, capace di promuovere la fiducia tra sconosciuti, che sta rivoluzionando il mondo. Secondo Don Tapscott, non è nientemeno che la seconda generazione di Internet e ha il potenziale per trasformare il denaro, l'economia, il governo e la società. Via TED.com
Bitcoin è una truffa? – Intervista alla CBNS di John McAfee , personaggio controverso e straordinario (in italiano)

Bitcoin è una truffa? – Intervista alla CBNS di John McAfee , personaggio controverso e straordinario (in italiano)

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Intervista a John McAffe  ideatore del primo antivirus rd esponente del Partito Libertario. Candidato alle ultime presidenziali vinte però dall'ineffabile Donald Trump. In questa intervista spiega il suo punto di vista sul bitcoin e il perchè a suo dire ,già all'epoca, avrebbe conosciuto una crescita travolgente (vedi post di freeandgo.info sul tema)
Perchè il valore del Bitcoin continuerà a salire

Perchè il valore del Bitcoin continuerà a salire

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La quotazione del Bitcoin è ormai alle stelle e dopo la quotazione nella borsa dei derivati di Chicago ha superato i 18.000 dollari. Trattandosi di una borsa di derivati siamo vivini a qualcosa come una scommessa. Comunque, sic stant rebus. Il Bitcoin, come si sa, è una criptovaluta cioè  denaro elettronico utilizzabile rete una rete di peer-to-peer (da pari a pari) e decentralizzata e basata sui principi della crittografia .  Una criptovaluta è un mezzo di scambio esattamente come l'euro o il dollaro tranne che non cì'è intermediazione bancaria e non viene creata da una banca centrale ma dal mining, un'attività di calcolo complessa. Il suo valore, a detta di molti (ma è una cosa da analizzare meglio), si basa sulla pura legge della domanda e dell'offerta. In uno scambio "normale" con
Privacy: perchè non cadere nella retorica del “ma io non ho nulla da nascondere”

Privacy: perchè non cadere nella retorica del “ma io non ho nulla da nascondere”

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La privacy è uno dei diritti fondamentali che l'internet ed il suo immenso sviluppo mette più drasticamente a repentaglio. Siamo in balia del "tracciamento" (di cui abbiamo parlato in un recente post) da parte di aziende private e da un controllo esasperato da parte di agenzie come ha rivelato, tra gli altri, Edward Snowden la cui attività è stata descritta in modo inellegentissimo ed aacuti in un imperdibile film di Oliver Stone, intitolato appunto Snowden. I software a disposizione di queste organizzazionei (come il celebre PRISM o Tempora) sono potentissimi ed hanno capacità di calcolo inimmaginabili per noi comuni mortali. Se consideriamo software come trojan horse o applicazioni di riconoscimento facciale e simili, potremmo dire che viviamo in una società paranoica ossessionata da
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