Con un doodle Google ricorda il 30° anniversario della nascita del Web ad opera di sir Tim Berners-Lee

Trent’anni fa nasceva il Web! E Google lo ricorda con un doodle.

“Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee – si legge su Wikipedia – scriveva una proposta di un “ampio database ipertestuale con link”, citando sia il Progetto Xanadu che HyperCard tra le sue ispirazioni.[2] Sebbene la proposta avesse attirato ben poco interesse, Berners-Lee fu incoraggiato dal suo capo, Mike Sendall, a implementare il suo sistema su una workstation NeXT appena acquisita.[6] Dopo aver preso in considerazione parecchi nomi, inclusi Information Mesh (maglia dell’informazione) e The Information Mine or Mine of Information (miniera dell’informazione), si decise per World Wide Web.[7]

Berners-Lee trovò un sostenitore entusiasta in Robert Cailliau. I due tentarono di diffondere le idee di Berners-Lee alla Conferenza Europea sull’Ipertesto del settembre 1990, ma non trovarono alcuno sponsor che apprezzasse l’idea di unire ipertesto e Internet.

Entro la fine del 1990 Berners-Lee aveva costruito tutti gli elementi necessari per un Web funzionante: HyperText Transfer Protocol (HTTP) 0.9,[8] HyperText Markup Language (HTML), il primo Web browser (chiamato WorldWideWeb, che era anche un Web editor), il primo server (poi conosciuto come CERN httpd), il primo web server (http://info.cern.ch), e le prime pagine web, che descrivevano l’intero progetto. Il browser aveva accesso alle newsgroups di Usenet e ai files FTP. Tuttavia funzionava solo su NeXT; Nicola Pellow scrisse dunque un semplice browser via testo, chiamato Line Mode Browser, che poteva funzionare su qualsiasi computer.[9] Per incoraggiare l’uso del sistema Bernd Pollermann mise l’elenco telefonico del CERN sul web.

Nel gennaio 1991 furono attivati i primi web server fuori dal CERN.[10] Il 6 agosto 1991 Berners-Lee pubblicò un breve riassunto del progetto World Wide Web sulla newsgroup alt.hypertext, cercando collaboratori.[11]

Paul Kunz del Stanford Linear Accelerator Center (SLAC) visitò il CERN nel settembre 1991 e fu affascinato dal Web. Portò il software NeXT allo SLAC e la bibliotecaria Louise Addis lo convertì per l’uso sul sistema operativo VM/CMS di un mainframe IBM. Usato per l’esposizione del catalogo di documenti elettronici dello SLAC, questo fu il primo web server fuori d’Europa.[10] In quello stesso periodo si aprì la mailing list www-talk.[12]

Nel 1992 il Dipartimento di Computing e Networking del CERN, diretto da David Williams, non supportava il lavoro di Berners-Lee. Una email di due pagine mandata da Williams affermava che la creazione di una struttura di scambio delle informazioni tra scienziati non era tra gli obiettivi del CERN ed era un uso improprio delle risorse dell’istituzione. Di conseguenza Berners-Lee lasciò il CERN per unirsi al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove continuò a sviluppare il protocollo HTTP.

Sebbene la prima pagina web sia probabilmente persa, Paul Jones dell’Università di Chapel Hill in North Carolina ha reso noto nel maggio 2013 che era in possesso di una copia di una pagina mandatagli da Berners-Lee nel 1991: è il documento HTML più antico di cui si abbia conoscenza. Tale pagina, conservata da Jones su un floppy disk, tornò online nel 2014 su iniziativa del CERN.[13][14]

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