Privacy

La privacy è uno dei diritti fondamentali che l’internet ed il suo immenso sviluppo mette più drasticamente a repentaglio. Siamo in balia del “tracciamento” (di cui abbiamo parlato in un recente post) da parte di aziende private e da un controllo esasperato da parte di agenzie come ha rivelato, tra gli altri, Edward Snowden la cui attività è stata descritta in modo inellegentissimo ed aacuti in un imperdibile film di Oliver Stone, intitolato appunto Snowden. I software a disposizione di queste organizzazionei (come il celebre PRISM o Tempora) sono potentissimi ed hanno capacità di calcolo inimmaginabili per noi comuni mortali. Se consideriamo software come trojan horse o applicazioni di riconoscimento facciale e simili, potremmo dire che viviamo in una società paranoica ossessionata dal controllo e dalla sicurezza, I pericoli ci sono e sono enormi a partire dal terrorismo islamico , un fenomeno orrendo e da non sottovalutare.

Ma il rispetto della privacy?

Con questa enorme massa critica di strumenti di controllo, la nostra vita privata, i nostri sentimenti ssono tutelati. A dire il vero sembrano in grande pericolo, un pericola talment elevato che IL Grande Fratello dell’incommensurabile George Orwell sia un gioco da bambini. Tanto più che spesso siamo noi con i nostri device (che acquistaimo a nostre spe, e questa è una vera astuzia) a fornire i dati per controllarci. Così senza pensarci troppo e magari per del puro banale narcisismo, Non riusciamo a capire che semplicemente inserendo in un social network le foto di un viaggio che stiamo facendo diamo importanti informazioni non solo ad un banale malintenzionato che voglia svaligiare la nostra casa in nostra assenza ma le diamo anche a chi studia i nostri comportamenti per motivi di marketing economico o politico. Con troppo superficialità, inoltre, compiliamo form in cui formiamo informazioni personali o scarichiamo programmi non sicuri.

D fronte a considerazione del genere si sente dire “Ma io non ho niente da nascondere”. Ma un banale atteggiamento, magari una scherzo di cattivo gusto tra amici le cui foto abbiamo postato su un social network etc etc etc, può in un futuro crearci problemi nella ricerca di un posto di lavoro e nella richiesta di un mutuo.  Frasi e modi di fare possono essere fraintesi. Pertanto, senza mettersi troppe paranoie, bisognerebbe iniziare a capire che i primi a dover difendere la nostra privacy siamo noi ed il nostro buon senso ma sopratutto leggi opportune ed una classe dirigente politica non disposta a compromessi su diritto alla privacy in nessuna circostanza neanche in quelle più difficili.

Se poi proprio per davvero “non abbiamo niente da nascondere” proprio questo è il motivo che ci deve spingere a pretendere una maggiore tutela della nostra privacy.

Lucio GhezzoCloudsheadsPrivacyLa privacy è uno dei diritti fondamentali che l'internet ed il suo immenso sviluppo mette più drasticamente a repentaglio. Siamo in balia del 'tracciamento' (di cui abbiamo parlato in un recente post) da parte di aziende private e da un controllo esasperato da parte di agenzie come ha rivelato,...Risorse free e webbis